La Cistite… rimedi naturali associati al riequilibrio psico-somatico!

La cistite è una infiammazione della vescica urinaria. Si manifesta in genere con un bisogno continuo e doloroso di urinare, spesso accompagnato da bruciore uretrale. Colpisce prevalentemente il sesso femminile e tanto che ogni anno una donna su tre soffre di cistite. L’intero complesso dei sintomi si associa spesso a senso di peso addominale e le urine possono apparire scure e maleodoranti. Talvolta c’è la presenza di sangue nelle urine.

 

LA CISTITE E’ UN’INFEZIONE BATTERICA
L’infiammazione è quasi sempre causata da batteri che popolano l’ultimo tratto dell’intestino, in particolare l’Escherichia Coli. Tali germi possono raggiungere la vescica dall’esterno, passando attraverso l’uretra (scarsa igiene o rapporti sessuali), o dall’interno per via ematica (in caso di permeabilità intestinale, cosa molto comune).

 

SIGNIFICATO PSICO-SOMATICO DELLA CISTITE
La cistite ruota intorno al tema del lasciar scorrere le acque, del non trattenere i residui del metabolismo, del concedersi la cedevolezza necessaria per far accadere le cose in modo spontaneo. Chi soffre di cistite è una persona che, mentalmente, non è disposta a cedere. Le pareti della vescica si infiammano, combattute fra l’evidente bisogno di lasciar andare le cose in modo naturale e la volontà di controllarle, di controllare il flusso. Il controllo dell’acqua rappresenta il controlla sulla: sessualità (acqua come libido che scorre), femminilità (acqua come donna e madre), origini (acqua come oceano primordiale o amnios), spiritualità (acqua come materia sottile e trasparente) e trasformazione (acqua come il fiume che scorre).
E i sintomi parlano chiaro: lo stimolo e il bisogno di urinare più volte segnalano il bisogno di cedere e, al contempo, indicano la difficoltà dovuta al tentativo di controllo; il bruciore segnala la lotta fra l’acqua e il fuoco, il femminile e il maschile.
La cistite può avvenire anche in un altro caso psico-somatico. Negli animali l’urina viene usata per marcare il proprio territorio su quale ha potere. Quindi il bisogno doloroso continuo di urinare è uno sfogo del corpo ad una persona che non riesce a marcare il proprio territorio (può essere la casa, il partner, il posto di lavoro) e quindi anche una paura verso le autorità (padre, capo, partner, ecc).

 

CONSIGLI PER RISOLVERE IL CONFLITTO EMOTIVO
Se qualche punto di sopra ha risuonato questo è proprio l’inizio della guarigione: il riconoscimento del proprio conflitto, del proprio limite. Cerca di sentirlo dentro di te e di portare alla luce tutti i meccanismi inconsci che attui sulla base di queste paure e limitazioni e di tutte le azioni volte a cercare di soffocarlo o appagarlo.
Prenditi il tuo tempo, non è una gara, la vita è proprio un viaggio di scoperta dove la meta è il viaggio stesso.
Un esercizio che puoi effettuare è quello di immergervi nell’acqua di una piscina (o il mare) senza nuotare, con la testa appoggiata indietro ad occhi chiusi: lasciate che il vostro corpo galleggi e venga trasportato dolcemente dalle onde, ascoltando la sensazione del corpo alla deriva e acquisendo fiducia nella volontà dell’acqua. Potete provare a sentire l’acqua anche nella vasca da bagno in casa.

 

CONSIGLI NUTRIZIONALI PER LA CISTITE
L’Escheria Coli si nutre di zuccheri come lattosio e glucosio, quindi è importante ridurre ed evitare: latticini, zuccheri e farinacei (dolci, pasta, pane, frutta, snack);
Rispettare le giuste combinazioni alimentari per evitare fermentazioni e putrefazioni dove i batteri patogeni proliferano;
Rilassati: lo stress danneggia la flora batterica positiva favorendo quella negativa, inoltre spinge a mangiare e masticare male stimolando fermentazioni e putrefazioni intestinali;
Yogurt, kefir e probiotici: ricchi di batteri buoni favoriscono il riequilibrio della flora intestinale.

 

MANNOSIO: IL PIU’ POTENTE RIMEDIO CONTRO LA CISTITE
Il mannosio è uno zucchero estratto dal legno di betulla o larice, fino a poco tempo fa venduto solo in America e ora disponibile anche in Italia. «Questo zucchero, una volta ingerito, passa velocemente nel sangue ed è poi filtrato dai reni, infine viene eliminato nelle vie urinarie», dice il Dott. Mauro Cervigni, urologinecologo presso l’ospedale San Carlo – Idi di Roma e continua «Una volta giunto nell’apparato urinario, riduce l’adesività dei batteri sulla parete della vescica, favorendone l’eliminazione attraverso la minzione».
“Per quattro anni ho cercato disperatamente soluzioni a questo problema testando senza nessun beneficio Le più svariate terapie, senza contare gli effetti che gli antibiotici avevano sull’organismo. Finche cominciai a contattare sul web donne che soffrivano dello stesso disturbo. Proposi loro di dividerci in gruppi e di provare una terapia diversa per ogni gruppo. Ci fu una massiccia adesione.
Il gruppo che usava il d-mannosio sembrava stare meglio: niente recidive nel 90% dei casi e quando ricomparivano, venivano debellate col solo uso di mannosio”.

Fonte: Dionidream